Uno dei processi piu’ affascinanti introdotti in ITIL v3 e’ senza dubbio il processo di Knowledge management (o Gestione della Conoscenza). In qualche modo rimette il fattore umano all’interno del meccanismo perfetto (?) dell’IT service management. Il sito ITIL, Italia ci da’ alcuni spunti sul Knowledge Management che vi riassumo in breve di seguito.
Lo scopo principale di questo processo e’ di assicurare che le giuste informazioni siano disponibili a chi deve prendere delle decisioni, sia a livello di top management sia a livello di service desk staff.
Il processo di Gestione della Conoscenza e’ parte del Service Transition in quanto e’ uno degli elementi che e’ fondamentale “transitare” nell’ambiente di produzione. Gli utenti finali, lo staff del service desk ed altro staff di supporto devono avere le informazioni necessarie prima che il sistema nuovo venga “transitato” in produzione in modo da facilitarne l’adozione e da assicurare il corretto svolgimento dei rispettivi ruoli.
Un concetto importante nell’ambito della Gestione della Conoscenza e’ la struttura Dati-Informazioni-Conoscenza-Saggezza (Data-to-Information-to-Knowledge-to-Wisdom o DIKW), che non e’ altro che un metodo per capire le relazioni che intercorrono tra i dati, le informazioni, la conoscenza e la saggezza e spiega come ciascuno di questi elementi si basa sugli altri.
Naturalmente, occorre un sistema per aiutare nella gestione della conoscenza, che, secondo il glossario ufficiale italiano di ITIL v3, si chiama Sistema di gestione della conoscenza del servizio (Service Knowledge Management System o SKMS), ed e’ un insieme di strumenti e database che vengono utilizzati per gestire la conoscenza e le informazioni. Il SKMS, tra tanti altri elementi, include anche il Configuration Management System, così come altri strumenti e database. Il SKMS archivia, gestisce, aggiorna e mostra tutte le informazioni di cui un fornitore di Servizi IT necessita per gestire i servizi IT, durante tutto il ciclo di vita. Ovviamente tutte queste informazioni, come dicevamo prima, non sono tutte “informatizzabili” e spesso comprendono anche elementi quali:
- L’esperienza dello staff
- L’esperienza e conosenza degli utenti
- Informazioni esterne quali, dati aziendali, finanziarie, politiche etc.. che possono essere rilevanti per il supporto del servizio
Il SKMS e’ un po’ il cuore del processo di gestione della conoscenza, e, come tutte le cose va pianificato e gestito opportunamente.
Le informazioni da me riassunte sopra sono disponibili sul sito ITIL, Italia oppure direttamente sulla parte relativa al Knowledge Management.