Lunedì 26 Novembre 2007

Coniata una nuova IT buzzword: TASS, technology as a service

Secondo uno studio di Gartner (http://www.gartner.com/) entro il 2011 circa il 40% dei prodotti IT saranno venduti sotto forma di servizi.

Cio' implica che gli utenti, invece di acquistare e scegliere di essere proprietari del software o dell’hardware, opteranno in misura significativamente maggiore per formule tipo comodato d’uso. Coniando una nuova definizione, il Tass (technology as a service), Gartner definisce un’offerta caratterizzata da un’estrema flessibilità che di neccsita' dovra' permettere il computo della disponibilita' e del consumo attraverso i parametri più disparati: per persona, per utilizzo, per giorno, per microsecondo, per ampiezza di banda o per capacità di storage.

Un’evoluzione dell’It che proseguendo sul percorso di vedere l'IT come un servizio, piuttosto che come un insieme ti tecnologie, spingerà i vendor ad adottare nuove politiche economiche per rinnovare la propria comptitività. Il modello Taas potrebbe rispondere all’esigenza primaria dei clienti che sono interessati ai risultati soprattutto in termini di operatività e produttività.

Posted by mliuzzi at 13:15:36 | Permanent Link | Comments (0) |

Giovedì 22 Novembre 2007

Documenti Quarta Conferenza Annuale itSMF Italia

Mi scuso per la forzata mancanza dal blog a causa di impegni di lavoro. Proviamo a riprendere con lena.

Sono disponibili per il download le relazioni presentate in occasione della Quarta Conferenza Annuale itSMF Italia che si è svolta a Milano lo scorso 20 Novembre.

Particolarmente interessante la relazione sull'ITIL Qualification Scheme, disponibile anche in versione italiana.

Interssante anche la proposta di formazione manageriale dalla collaborazione fra itSMF ed AICA, che suggerisce ai manager IT di avere una chiara visione di come effettuare il marketing dei servizi.

Altre relazioni disponibili, non meno interessanti, sono le seguenti:

- ITIL V3 Growing with ITSM - disponibile anche in versione italiana
- ITIL, qualità dei servizi e performance dei Sisemi Informativi Aziendali: rlazione virtuosa o tre ambiti diversi?
- Governare l'innovazione ICT
- L’Associazione itSMF Italia: consuntivi e prospettive

http://www.itsmf.it/index.php?method=zoom_news&id=200

Posted by mliuzzi at 16:06:02 | Permanent Link | Comments (0) |

Venerdì 02 Novembre 2007

Il CMDB in ITIL v3

Il Configuration Management, ed il CMDB in particolare, sono storicamente state il tallone di achille di ITIL v2. Alcuni analisti si sono spinti fino a dire che il CMDB, come previsto in ITIL v2, e' irrealizzabile (vedi ad esempio questo articolo).

ITIL v3 ha radicalmente ridefinito il configuration management ed il CMDB, cosi' come definito in precedenza. ITIL v2 definisce il CMDB come il database che serve per "per tracciare tutte le CI e le relazioni tra di loro". E qui nasce il problema. "Il database" presuppone un entita' unica (un file access, excel o simile), mentre si capisce da altre parti di ITIL che il CMDB non e' altro che un entita' "logica" che puo' mostrare informazioni da piu' fonti diverse (RFC, incident records, etc...). In effetti, un CMDB unico e monolitico e' pressocche' impossibile, se non in sontesti relativamente semplici.

ITIL v3, fortunatamente, definisce il CMDB come un database usato per registrare Configuration Records e che il Configuration Management System e' composto da uno o piu' CMDB... Da notare innanzitutto il nuovo termine: Configuration Management System, e poi la possibilita' di avere dei CMDB "federati"
 
Parleremo di Configuration Management System in uno dei prossimi post.

Posted by mliuzzi at 17:04:16 | Permanent Link | Comments (0) |