Giovedì 20 Settembre 2007

Strategia di business e applicazioni IT: un’evoluzione di successo per la tua Azienda

Il 04/10/2007 a Milano si terra' un workshop su “Strategia di business e applicazioni IT: un’evoluzione di successo per la tua azienda”, organizzato da: Atos Origin e Cast Italia e con la collaborazione di itSMF Italia.

L’iniziativa è rivolta al top management e alle direzioni IT delle aziende di tutti i settori per evidenziare come i servizi di Application Management siano volti sì a contenere i costi di gestione del portafoglio applicativo ma possano essere anche leva strategica per massimizzarne il valore. Nell'ambito del workshop si evidenziera' come l'adozione di best practices come ITIL garantiscano un servizio ai massimi livelli qualitativi.

L'argomento sembra interessante e potrebbe presentare diversi spunti per utili confronti. Nel corso dei lavori sono previsti i seguenti interventi e casi di studio:

  • RAI - "Un’esperienza di gestione di un Portafoglio Applicativo complesso"
  • Major UK Government Department - "Rationalisation and Rejuvenation", Atos Origin UK
  • itSMF Italia - "Il concetto di 'Ciclo di Vita del Servizio' introdotto nella Versione 3 di ITIL"
  • CAST Italia - "Application Intelligence Platform, The software that knows software"
  • Atos Origin Italia - "Il valore del Portfolio Applicativo per le aziende e le relazioni con il business"

Potrebbe essere interessante l'introduzione al lifecycle su ITIL v3 di itSMF italia per comprendere le reazioni delle aziende...

L'evento si svolgera' giovedì 4 Ottobre alla Camera di Commercio Svizzera in Via Palestro 2 - Milano.

 

Posted by mliuzzi at 18:29:57 | Permanent Link | Comments (0) |

Lunedì 17 Settembre 2007

PRINCE2 - Approfondimento

Abbiamo parlato di PRINCE2 parecchi post fa' approfondiamo l'argomento in questo post... 

PRINCE2 (PRojects IN Controlled Environments), è una metodologia per il project management basata su un approccio per processi, ed in questo e' simile al framework delineato nel PMBOK dal PMI. PRINCE2 permette un approccio scalabile in ragione dei requisiti richiesti, sia di complessità dei progetti sia di rischi relativi che di dimensioni.

Il process model di PRINCE2 si compone di otto processi:

  • Starting up a project (SU); Questo e' il primo processo. Ha l'obiettivo di creare tutte le condizioni per iniziare (effettuare lo start-up di) un progetto. Durante questo progetto, normalmente, sono prodotti e/o definiti il Project Brief, un'organizzazione di progetto di massima, l'approccio al progetto ed il Risk Log.
  • Directing a project (DP); Questo processo va avanti per tutta la durata del progetto e fondamentalmente comprende i (sub)processi utilizzati dal Project Board - gli sponsor di progetto - per dirigere il progetto.
  • Initiating a project (IP); Questo processo si occupa di defnire il progetto, in questa fase viene creato il PID (Project Initiation Document) che e' la base per la effettica partenza del progetto.
  • Controlling a stage (CS); Questo processo descrive la gestione quotidiana da parte del project manager durante uno stadio del progetto.
  • Managing product delivery (MP); Questo processo describe la gestione dei work packages in modo da effettivamente creare il prodotto del progetto.
  • Managing stage boundaries (SB); Lo scopo di questo processo e' di gestire le transizioni tra i vari stadi di progetto include le decisioni di andare avanti o terminare il progetto stesso.
  • Closing a project (CP); questo processo, come e' chiaro dal nome, si occupa della chiusura del progetto, sia che esso abbia successo o sia terminato prematuramente. Prodotti tipici di questo processo sono le lessons learned e il documento di chiusura del progetto.
  • Planning (PL); Il processo di planning e' di supporto a tutti gli altri processi, e si occupa della creazione e gestione del project plan.

Insieme ai processi, in PRINCE2, esistono delle componenti del progetto, che vanno gestite con i processi. Queste sono:

  • il Business Case - che guida il progetto dall'inizio alla fine
  • l'organizzazione - cioe' chiarire le responsabilita' (budget, risorse, work packages, etc..) dei vari componenti interni ed esterni al team
  • i piani - in PRINCE2, il project plan e lo stage plan sono obbligatori, il primo e' piu' ad alto livello, mentre il secondo scende nel dettaglio operativo (anche giornaliero)
  • i controlli - fondamentali per assicurare che il progetto sia aderente alle specifiche, esempi di controlli sono la project initiation (vale la pena iniziare il progetto?), e lo end stage asessment (vale la pena continuare con il progetto?)
  • la gestione dei rischi - molto importante per identificare, valutare ed eventualmente rispondere ai vari rischi che minacciano il progetto
  • la qualita' di progetto - la qualita' non si controlla, ma si costruisce insieme al prodotto del progetto...
  • il configuration management - importante per costituire delle baselines certe dalle quali muoversi
  • il change management o change control - il cambiamento fa parte della vita e va gestito all'interno del progetto

Infine, PRINCE2 descrive le seguenti tecniche:

  • Product-based planning - una tecnica (composta di quattro step) per produrre un piano di progetto basato sulla creazione dei vari output di progetto
  • Planning of activities and resources - Tecnica di pianificazione delle attivita' e delle risorse di progetto
  • Change control approach - l'approccio PRINCE2 alla gestione dei cambiamenti
  • Quality review - tecnica di controllo di qualita' basato su ruoli e procedure definite

PRINCE2 è stato rilasciato nel 1996 allo scopo di avere una linea guida sul project management valida per tutti i progetti e non solo per i sistemi informativi (come era per il precedente PRINCE). Avrete forse notato come la struttura a processi sia simile a quella utilizzata in ITIL in altri ambiti, e non a caso. Il metodo PRINCE è stato da prima definito dalla Computer and Telecommunications Agency (CCTA), ora British Office of Government Commerce (OGC), gli stessi genitori di ITIL, che continuano a curarne l’aggiornamento.

Va chiarito che il PRINCE2 non e' necessariamente in competizione con il PMBOK del PMI. IL PMBOK presenta la disciplina del project management in modo descrittivo, mentre PRINCE2 offre delle metodologie e degli strumenti pratici e consistenti con i dettami del PMI.

Le certificazioni disponibili su PRINCE2 sono le seguenti.

  • Foundation Certificate, l’esame dura un’ora e si compone di 75 domande a risposta multipla;
  • Practitioner Certificate, l’esame dura tre ore con domande basate su tre casi di studio ed occorre ottenere uno score di 75 punti su un totale di 150 a disposizione; si tratta di un esame “open book” cioè dove è permesso di portare con se testi e note. I PRINCE2 Registered Practitioner devono rifare l’esame ogni tre – cinque anni per mantenere la certificazione (ma il mantenimento si basa su un solo caso di studio).

L’APM Group Limited (APMG) è l'organizzazione che cura le certificazioni per PRINCE2, accreditato dall’United Kingdom Accreditation Service (UKAS).

Parleremo dei singoli processi e sottoprocessi in post successivi...

Posted by mliuzzi at 17:27:55 | Permanent Link | Comments (3) |

Mercoledì 12 Settembre 2007

Da Computer Associate Italia, corsi di formazione ITIL v3

Arrivano anche in italia corsi di formazione ITIL v3. Tra le altre aziende, anche CA italia propone corsi di formazione che aiutano ad affrontare la gestione dei servizi IT con ITIL v3.

Attraverso due programmi formativi ITIL v3 di CA sarà così possibile acquisire una conoscenza generale dei principi ITIL e comprenderne la soluzione nell'ambito della gestione dei servizi informatici. Questi corsi si basano naturalmente sul nuovo paradigma formativo ITIL v3 (vedi post relativo)

Il primo corso è un programma introduttivo della durata di un giorno mentre il secondo prevede due corsi e nove moduli articolati su quattro livelli: ITIL Foundation for Service Management, Intermediate ITIL Service Lifecycle Modules e ITIL Service Capability Modules), ITIL Diploma e Advanced Service Management Professional Diploma. Inoltre, tra settembre e ottobre, CA terrà gratuitamente alcuni workshop sulle novità di ITIL v3 e sull'aggiornamento alle nuove certificazioni.

Come fatto anche da alcuni competitor, anche CA ha messo a punto una simulazione, battezzata "Apollo 13", per comprendere meglio l'utilizzo pratico di ITIL e il suo impatto sull'operatività aziendale, nella quale gli addetti alla gestione dei sistemi informatici si trasformano in responsabili di una navetta spaziale ed imparano a governare il cambiamento dei processi.

Maggior informazioni su http://ca.com/it/education/paths/content.aspx?cid=153829

Posted by mliuzzi at 16:56:21 | Permanent Link | Comments (4) |

Lunedì 10 Settembre 2007

Certificazioni Data Warehouse

Uno degli argomenti piu' "esoterici" nell'IT e' il Data Warehousing/Business Intelligence. Sarebbe utile avere riferimenti per potersi adeguatamente orientare in questo mare. A tale proposito puo' essere utile fare riferimento al TDWI, l'associazione di riferimento per i professionisti della business intelligence e del data warehousing, nata 11 anni fa. Il TDWI (www.tdwi.org) fornisce conenuti e ricerca sull'argomento, nonche' delle certificazioni. 

La certificazione offerta, Certified Business Intelligence Professional (CBIP) e' offerta in 5 orientamenti diversi:

  • Leadership & Management
  • Business Analytics
  • Data Analysis & Design
  • Data Integration
  • Administration & Technology

Per certificare e' necessario passare tre esami, l'esame di base, l'esame di Data Warehouse e l'esame specifico per l'orientamento scelto. 

Vi sono due livelli di certificazione:

  • Practitioner level, per coloro che passono gli esami con oltr il 50% (ognuno), e che mostra la conoscenza degli argomenti e delle tecniche.
  • Mastery level, per coloro che passano gli esami con oltre il 70% (ognuno), e che mostra l'eccellenza nella conoscenza degli argomenti.

Maggior informazioni sono disponibili su: http://www.tdwi.org/Certification/CBIP/index.aspx

Posted by mliuzzi at 13:15:41 | Permanent Link | Comments (0) |

Giovedì 06 Settembre 2007

Linee guida per l'interpretaizone di ISO 20000

Il chapter italiano dell'IT Service Management Forum (itSMF Italia: http://www.itsmf.it), il Sistema Nazionale per l'Accreditamento degli Organismi di Certificazione (SINCERT) e l'Ente di formazione federato all'UNI (UNINFO), hanno avviato una collaborazione incentrata sulla norma ISO/IEC20000, standard per la certificazione della qualità dei Servizi Informatici basato sulle best practice ITIL.

Obiettivo della collaborazione e di definire delle linee guida di interpretazione della norma ISO 20000. Questo strumento sara' di enorme utilita' per gli Auditor e gli enti di certificazione nonche' il mercato stesso.

La collaborazione e' senz'altro un passo avanti ad una maggiore penetrazione di ISO 20000 (ed ITIL) nel mercato italiano

Maggiori informazioni disponibili qui: http://www.itsmf.it/index.php?method=zoom_news&id=176

Posted by mliuzzi at 13:16:47 | Permanent Link | Comments (0) |