Martedì 29 Aprile 2008

ISO 21500: il nuovo standard ISO per il Project Management

L'International Standards Organization (ISO) ha iniziato lo sviluppo dello standard ISO 21500, nuovo standard internazionale per il project management.

Lo standard ISO 21500 si basera' su standard esistenti e su sviluppi gia' effettuati a livello nazionale. Tra di essi vi saranno senz'altro il PMBOK® del PMI (www.pmi.org), che servira' come base per la terminologia (a quanto pare). Per la suddivisione in processi si utilizzeranno input dal PMBOK®, dallo standard BSI 6079 ed IPMA (www.ipma.ch).
Lo standard dovrebbe, nelle intenzioni, essere applicabile ad organizzazioni di ogni dimensione e settore.

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Lunedì 28 Aprile 2008

Come implementare il CMDB?

Nei prossimi mesi mi occupero' di un progetto sulla definizione di specifiche del CMDB (e del correlato processo di Configuration Management) in una grande organizzazione. 

Il primo problema che si incontra nei progetti di implementazione del processo di Configuration management e': da dove iniziare? Tutta la documentazione ITIL (sia versione 2 che versione 3) ci da' un visione quasi utopica del CMDB e del processo di configuration management, fino a dire che supporta tutti gli altri processi e che ne e' alla base.

Basti vedere una parziale lista dei benefici potenziali (o attesi?) per rendersi conto della sua utilita' e pervasivita':

- Disponibilita' di informazioni accurate sull'infrastruttura IT
- Maggiore controllo sugli asset IT 
- Maggiore aderenza alle leggi (es. numero licenze software)
- Miglior supporto al processo di Incident Management, soprattutto nella valutazione dell'impatto degli incidenti.
- Miglior supporto al processo di Problem Management, in particolare nell'ausilio fornito nell'analisi della "root cause".  
- Miglior supporto al processo di Change Management, nell'identificazione delle  baseline iniziali prima del cambiamento
- Miglior supporto al processo di Release Management, nella definizione delle target CI
- etc...

Puo' fare talmente tante cose che... non sappiamo dove e come iniziare a fargliele fare. Iniziare a catalogare tutti i CI, etichettarli, aggiornarli, sperando che i benefici si materializzino come d' incanto, non e' generalmente una buona idea.

Un utile metodo per iniziare a implementare un CMDB e' porsi la domanda in termini specifici: cosa vogliamo fargli fare? Vogliamo un maggiore controllo sugli asset IT o vogliamo un tool di supporto all'Incident Management? Quali sono gli utilizzi piu' importanti del CMDB per la nostra organizzazione (e per il management dell'organizzazione)?

E' utile a questo proposito organizzare dei workshop con gli utenti attesi del CMDB (a livello decisionale) che possano definire quali sono i loro problemi in modo da poter capire come puo' il CMDB aiutarli a risolverli. La soluzioni attese dal CMDB si formalizzano in Use Cases. Questi possono andare dal rendere disponibile agli operatori di Help Desk una vista dell'infrastruttura di rete in modo da poter rispondere alla (frequente) domanda: "i server sono raggiungibili?" fino al permettere ai manager di effettuare analisi di costo sull'infrastruttura per poter allocare i costi ai diversi clienti.

Questi Use Cases saranno il nostro punto di partenza nel definire il nostro CMDB attraverso un approccio Top-Down. Partendo dal risultato finale definiamo i dati ed il livello di dettaglio che devono essere presenti nel CMDB. Questo approccio ci permette anche di definire un approccio in fasi. Prima si approcciano e si implementano gli Use Cases che risolvono i problemi piu' dolorosi e via via con iterazioni successive si puo' procedere ad espandere il CMDB fino a risolvere anche altri problemi.

Il Configuration Management e' forse l'unico processo ITIL della parte Service Support (ragionando in termini di ITIL v2) i cui benefici non sono (quasi) gratuiti leggendo le ricette ITIL, ma vanno meditati, adattati, sudati in base alle proprie esigenze.
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Lunedì 21 Aprile 2008

Evento ItSMF: ITIL - motore dei servizi

itSMF Italia torna a Roma con l'Evento di Primavera 2008, appuntamento senz'altro molto importante per la Comunità Professionale dell'IT Government delle Aziende e della Pubblica Amministrazione. Il tema di quest'anno è "ITIL: MOTORE DEI SERVIZI".

L'appuntamento è fissato per giovedì 8 maggio 2008, presso l'Hotel Villa Pamphili di via della Nocetta 105 a Roma.

Nello scorso evento di primavera si era creata un ottima collaborazione con strutture di ricerca e con l’invito da parte di Enti e istituzioni nazionali come CNIPA e Sincert a partecipare alle attività nelle quali si elaborano le linee guida a supporto della qualità dei servizi e degli appalti.

Durante questo evento, lo spazio più importante della Conferenza sarà dedicato alle testimonianze di progetti in fase avanzata di sviluppo. Ciascun relatore illustrerà il suo caso con una presentazione strutturata di circa 10 minuti. Per far emergere i punti di forza e le criticità nonché la specificità delle soluzioni singolarmente adottate, farà seguito un giro di tavola con domande rivolte alle aziende da un moderatore.

E' disponibile l'agenda della giornata sul sito itSMF Italia: http://www.itsmf.it/download/SYSTEM_ATTACH/itSMF_AGENDA_ROMA_2008.pdf

La partecipazione è gratuita previa iscrizione online: http://www.itsmf.it/index.php?method=registrazione_evento&id=94.
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