Lunedì 26 May 2008

I nuovi processi ITIL v3: Event Management

Il processo Event Management nasce con ITIL v3. Si inserisce nella fase Service Operation del modello di lifecycle dei servizi IT in ITIL v3.  In ITIL v2, l'event management era trattato parzialmente nel processo di incident management, ove gli eventi erano considerati un input al processo. Se ne parlava un po' piu' diffusamente nel libro ICT Infrastructure Management. In ITIL v3, l'event management finalmente assurge al ruolo di processo indipendente. In parte questo e' dovuto al fatto che si sono moltiplicati i tool che permettono di gestire gli eventi in modo appropriato.

Un evento, in ITIL v3, e' definito come un cambio di stato che ha rilevanza ai fini della gestione di un Configuration Item o di un servizio IT. Un evento potrebbe indicare un malfunzionamento di una parte dell'infrastruttura, quindi alla generazione di un incidente. Gli eventi comunque possono anche indicare un andamento normale delle attivita' oppure la finalizzazione di un intervento di routine (es. il cambiamento di un tape).

Il processo di event management si basa ovviamente su dei sistemi di monitoraggio,  ma differisce dal normale monitoraggio in quanto l'event management genera ed  identifica notifiche, mentre i sistemi di monitoraggio controllano i componenti dell'infrastruttura anche in assenza di eventi. I sistemi di monitoraggio su cui si basa l'event management sono normalmente di due tipi:

- Sistemi di monitoraggio attivi, che attivamente vanno in poilling sui Configuration Items
- Sistem di monitoraggio passivi che rilevano e mettono in correlazione notifiche operative e comunicazioni generate dai CI stessi.

Dopo che l'evento e' stato identificato, esso si puo' trasformare in un incidente, un problema a una RFC, oppure semplicemente registrato per futura analisi. In ultima analisi, il core business del processo di event management e' quello di identificare gli eventi, capirne il senso e determinare l'azione piu' appropriata (creazione di incident secondo i canali regolari, notifica immediata via SMS nel caso di major incidents, etc...)

In aggiunta a quanto detto sopra, l'event management puo' anche essere utile per automatizzare delle attivita' di routine, quali azionare in automatico l'avvio di script se determinate condizioni sono vere, etc...

Le attivita' tipiche dell'event management sono schematizzate nel workflow mostrato in basso. Le principali sono:

- Generazione dell'Evento, eventi succedono continuamente, ma non bisogna identificarli o registrarli tutti, solo quelli funzionali alla corretta gestione dei servizi IT.
- Notifica dell'evento, la maggior parte dei CI possono essere configurati per generare eventi o su richiesta (interrogazione) o sulla base di determinate condizioni. Parte dell'event management e' determinare quali eventi devono generare notifiche.
- Identificazione dell'evento, non appena una notifica e' stata generata, va inoltrata al sistema di gestione apposito.
- Filtraggio degli eventi, come detto in precedenza solo gli eventi degni di nota vanno processati, gli altri possono essere scartati (magari scrivendolo in un log di sistema)
- Valutazione dell'evento (Importanza), gli eventi vanno valutati per poter poi decidere le azioni appropriate. Normalmente si usano almento tre livelli: Informativo, warning, eccezione.
- Correlazione degli eventi, se e' un evento e' significativo, bisognerebbe cercare di capire il contesto nel quale e' stato generato: e' la prima volta che si presenta? ci sono eventi correlati che ne arricchiscono l'informazione?. Questo normalmente avviene attraverso un "correlation engine" che permette di stabilire con maggiore precisione l'importanza dell'evento.
- Trigger, se a valle della correlazione ci si rende conto che l'evento e' significativo, fa definita una risposta, che potrebbe essere la creazione di un incidente, di una RFC o altro.
- Review delle azioni, non e' normalmente possibile fare la review di tutte le azioni effettuate come risposta agli eventi, avrebbe pero' senso assicurarsi che almento gli eventi significativi siano stati trattati opportunamente.
- Chiusura dell'evento, normalmente avviene non appena la risposta e' stata avviata.


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Martedì 13 May 2008

Conferenza: Service e Project Management: relazioni e sinergie

Il 19 Giugno a Milano, al Circolo della Stampa - Corso Venezia 16 si terra' una conferenza dal tema molto interessante:

Service e Project Management: relazioni e sinergie

L'evento e' organizzato da iCONS - Innovative Consulting ed iSYS - Innovative Systems in collaborazione con itSMF Italia.


Questo evento si svolge nel contesto del ciclo di seminari ITIL® dalla TEORIA alla PRATICA, gia' pubblicizzato nel passato e si propone di indicare un metodo ed un percorso concreto per l’adozione dei processi del framework ITIL.

Questo tema risulta di particolare importanza nell'ambito di ITIL v3, ove il design e la transizione, che sono largamente project based, hanno assunto una dignita' pari ai processi di operations. Rimane molto interessante capire come interagiscono tali processi e come gestire in modo organico e produttivo queste interrelazione. Cosi' come sara' utile capire quali siano le possibili sinergie e come trarne vantaggio.

Dopo aver illustrato le potenziali interrelazioni in essere verranno presentate linee guida e raccomandazioni finalizzate al miglioramento dell'efficienza operativa e tali da consentire una visione completa ed integrata delle attività di progetti e servizi.

Per maggiori informazioni andate sul sito itSMF italia (www.itsmf.it)


Posted by mliuzzi at 11:38:59 | Permanent Link | Comments (0) |

Venerdì 02 May 2008

ITIL v3: una schematizzazione

In ITIL v2 siamo stati abituati ad avere i processi (e funzioni) schematizzati classicamente nelle due aree:

Questa chiarezza, si e' naturalmente ottenuta dopo aver sedimentato e digerito il framework per diverso tempo. Per ITIL v3, invece, probabilmente a causa della relativa giovinezza, non esiste una schematizzazione chiara dei processi e delle funzioni. Per la verita' esistono alcuni tentativi di schematizzazione, piu' o meno riusciti. Parte della confusione nasce dall'apparente inconsistenza tra le diverse pubblicazioni OGC sull'argomento. Per fare qualche esempio: la guida ufficiale all'ITIL Service Lifecycle (The Official Introduction to the ITIL Service Lifecycle) parla del processo "Transition Planning and Support" all'interno del Service Transition, cosi' come il volume dedicato al Service Transition, mentre la guida ufficiale all'esame ITIL v3 Foundations (Passing your ITIL Foundation Exam, the official study aid) non ne parla nel capitolo dedicato ai processi. Altro elemento di counfusione e' la mancanza di un diagramma chiaro e conciso nella documentazione ufficiale che schematizzi tutti i processi in ITIL v3. Se poi si considera anche il volumetto  "An Introductory Overview of ITIL V3" di itSMF (link), i dubbi crescono invece di diminuire.

Per provare ad offrire una schematizzazione di ITIL v3 ci riferiremo principalmente ai 5 libri principali:

  • Service Strategy
  • Service Design
  • Service Transition
  • Service Operations
  • Continuous Service Improvement

L'assunzione di cui sopra vale per tutte la parti tranne che per la parte Service Strategy, per la quale seguiamo la guida ufficiale all'esame ITIL v3 Foundations.

I processi relativi al Service Strategy sono i seguenti:

  • Strategy Generation
  • Service Portfolio Management
  • Demand Management
  • Financial Management

I processi relativi al Service Design sono i seguenti:

  • Service Catalogue Management
  • Service Level Management
  • Capacity Management
  • Availability Management
  • IT Service Continuity Management
  • Information Security Management
  • Supplier Management

I processi relativi al Service Transition sono i seguenti:

  • Transition Planning and Support
  • Change Management
  • Service Asset and Configuration Management
  • Release and Deployment Management
  • Service Validation and Testing
  • Evaluation
  • Knowledge Management

I processi relativi al Service Operation sono i seguenti:

  • Event Management
  • Incident Management
  • Request Fulfillment
  • Problem Management
  • Access Management

Vi sono anche delle funzioni definite nel Service Operation:

  • Service Desk
  • Technical Management
  • IT Operations Management
  • Applications Management

Nella parte Continual Service Improvement vi e' definito un processo di miglioramento continuo organizzato in sette passi:

  • Passo 1: Definizione di cio' che bisogna misurare
  • Passo 2: Definizione di cio' che si puo' misurare
  • Passo 3: Raccolta dei Dati
  • Passo 4: Formattazione deidati
  • Passo 5: Analisi dei dati
  • Passo 6: Presentazione ed utilizzo delle informazioni
  • Passo 7: Implementazione di azioni correttive

Una rappresentazione grafica della schematizzazione di cui sopra e' disponibile in basso.

Posted by mliuzzi at 16:08:03 | Permanent Link | Comments (1) |