Il sito ITIL, Italia si è arricchito…
- Una nuova veste grafica
- Nuove aree del sito per: ITIL v3, ISO 20000, PRINCE2
Non l’abbiamo segnalata in precedenza, ma ci fa piacere colmare la lacuna adesso. L’onnipresente OGC (Office of Government Commerce, UK), che ha battezzato sia le best practices ITIL che PRINCE2, ha anche formalizzato delle best practices di Program Management (http://www.best-management-practice.com/Programme-Management-MSP/), aggiornate nel 2002.
Parleremo del Programme Management come disciplina più in là, per il momento basti sapere che spesso progetti grandi e complessi sono spesso suddivisi in un insieme di progetti più piccoli (quindi più gestibili) e correlati. A questi progetti si aggiunge uno strato di management che è appunto il programme management. Ovviamente la declinazione OGC del Programme Management si integra perfettamente con PRINCE2 (http://www.itil-italia.com/prince2.htm).
Avevamo già parlato della certificazioni di Programme Management in declinazione PMI (www.pmi.org) in un altro post (http://marcoliuzzi.blog.com/1413651/).
Fra luglio e agosto 2008 sono state pubblicate da parte di APM Group delle versioni definitive dei Syllabi per le qualificazioni di livello Intermediate all’interno del “Qualification Scheme” di ITIL V3
In questi documenti sono descritte nel dettaglio le informazioni e le conoscenze che il candidato deve possedere per poter superare con successo gli esami di certificazione previsti dal livello Intermediate dello Schema di Qualificazione ITIL V3.
Come visto in un post precedente (http://marcoliuzzi.blog.com/3201875/) suddivise in diversi “Stream”. Le conoscenze sono, in dettaglio le seguenti, organizzate per “stream”:
1. Capability Stream:
2. Lifecycle Stream (qui gli argomenti seguono la classica divisione dei libri ITIL v3):
3. Managing Across the Lifecycle Certificate Syllabus
I syllabi possono essere visualizzati dal sito ufficiale ITIL v3 a questa pagina: http://www.itil-officialsite.com/Qualifications/ITILV3QualificationScheme.asp
In ognuno di questi documenti il candidato può trovare informazioni utili in merito ai prerequisiti e ai criteri di eleggibilità per ogni qualificazione, così come un dettagliato elenco dei contenuti che il candidato deve dimostrare di conoscere e il relativo livello di comprensione (Level of Difficulty) secondo lo schema di apprendimento indicato dalla Bloom taxonomy.
Per ogni area di contenuti (unit), inoltre, viene indicato il riferimento ai paragrafi dei CORE Books che coprono gli argomenti oggetto di certificazione e viene anche suggerito il numero minimo di ore di studio.
A completare la descrizione di ogni singola qualificazione, il syllabus riporta anche indicazioni sul materiale di studio, sulle esercitazioni, sui training e sulle modalità di esame.
Il Qualification Board ha coinvolto la comunità ITSM internazionale (attraverso i membri dell’itSMF) e gli Accredited Training Organisations (ATOs) sulle loro preferenze sui titoli delle certificazioni ITIL.
I risultati, avallati dal Board, sono i seguenti:
- I moduli Service Lifecycle, Service Capability e Managing Across the Lifecycle saranno ufficialmente noti come ITIL Intermediate Certificates.
- I candidati cha accumuleranno un minimo di 22 crediti di una selezione opportunamente bilanciata di moduli V2 e V3 saranno insigniti del ITIL Expert Certificate.
- I candidati che soddisferanno i requisiti della certificazione attualmente nota come ”Advanced level” riceveranno l’ ITIL Master Certificate.
Nello stesso comunicato si sono anche chiarite le date per la disponibilità degli esami nei vari moduli ITIL V3:
Moduli Service Lifecycle:
- 1 Ottobre 2008
- Service Transition
- Service Operation
- 1 Gennaio 2009
- Service Strategy
- Service Design
- Continual Service Improvement
- Managing Across the Lifecycle
Moduli Service Capability:
- 1 Ottobre 2008
- Service Offerings & Agreements
- Operational Support & Analysis
- Release, Control & Validation
- 1 Gennaio 2009
- Planning, Protection & Optimization
L’ITIL Qualifications Board ha rilasciato nuove informazioni su due delle nuove certificazioni ITIL v3:
Maggiori informazioni disponibili su: http://www.itsmf.org/node/404
Arrivano anche in italia corsi di formazione ITIL v3. Tra le altre aziende, anche CA italia propone corsi di formazione che aiutano ad affrontare la gestione dei servizi IT con ITIL v3.
Attraverso due programmi formativi ITIL v3 di CA sarà così possibile acquisire una conoscenza generale dei principi ITIL e comprenderne la soluzione nell’ambito della gestione dei servizi informatici. Questi corsi si basano naturalmente sul nuovo paradigma formativo ITIL v3 (vedi post relativo)
Il primo corso è un programma introduttivo della durata di un giorno mentre il secondo prevede due corsi e nove moduli articolati su quattro livelli: ITIL Foundation for Service Management, Intermediate ITIL Service Lifecycle Modules e ITIL Service Capability Modules), ITIL Diploma e Advanced Service Management Professional Diploma. Inoltre, tra settembre e ottobre, CA terrà gratuitamente alcuni workshop sulle novità di ITIL v3 e sull’aggiornamento alle nuove certificazioni.
Come fatto anche da alcuni competitor, anche CA ha messo a punto una simulazione, battezzata “Apollo 13″, per comprendere meglio l’utilizzo pratico di ITIL e il suo impatto sull’operatività aziendale, nella quale gli addetti alla gestione dei sistemi informatici si trasformano in responsabili di una navetta spaziale ed imparano a governare il cambiamento dei processi.
Maggior informazioni su http://ca.com/it/education/paths/content.aspx?cid=153829
Uno degli argomenti piu’ “esoterici” nell’IT e’ il Data Warehousing/Business Intelligence. Sarebbe utile avere riferimenti per potersi adeguatamente orientare in questo mare. A tale proposito puo’ essere utile fare riferimento al TDWI, l’associazione di riferimento per i professionisti della business intelligence e del data warehousing, nata 11 anni fa. Il TDWI (www.tdwi.org) fornisce conenuti e ricerca sull’argomento, nonche’ delle certificazioni.
La certificazione offerta, Certified Business Intelligence Professional (CBIP) e’ offerta in 5 orientamenti diversi:
Per certificare e’ necessario passare tre esami, l’esame di base, l’esame di Data Warehouse e l’esame specifico per l’orientamento scelto.
Vi sono due livelli di certificazione:
Maggior informazioni sono disponibili su: http://www.tdwi.org/Certification/CBIP/index.aspx
Per il post di oggi andiamo un po’ fuori tema… non ci occuperemo di Certificazioni IT, ne’ di IT Project management ne’ di IT Service Management come da nostro impegno iniziale.
A volte e’ utile allontanarsi un attimo dal quotidiano per poter capire i cambiamenti che avvengono attorno a noi e che non si riscontrano nelle attivita’ giornaliere. Un’ ottimo modo di fare cio’ e di leggersi un libro. Un libro molto utile a tale proposito e’ il volume seguente.
Wikinomics, La collaborazione di massa che sta cambiando il mondo
di Don Tapscott, Anthony D. Williams
Il libro compie un eccitante viaggio nel nuovo paradigma della collaborazione di massa e del peer production. La parte interessante e’ come si puo’ migliorare il business comprendendo questo paradigma ed utilizzandolo opportunamente.
Alcuni esempi di utilizzo citati sono:
Il libro non offre una soluzione buona per tutti, ma aiuta a riflettere ed a considerare gli elemtnei che possono essere utilizzati per essere parte del nuovo paradigma: apertura, peering, condivisione ed azione globale. Per sfruttarne i benefici occorre un ripensamento del business.
Con esempi vividi e coinvolgenti, basati su cinque anni di una ricerca senza precedenti, Wikinomics spiega i fondamentali cambiamenti avvenuti nella tecnologia, nella demografia e nel business che permetteranno alle persone di partecipare all’economia come mai prima d’ora.
Come vedete forse non siamo del tutto fouri tema…
Il Project Management Institute o PMI (http://www.pmi.org), ha annunciato che ha raggiunto la certificazione ISO/IEC 17024 per la certificazione Project Management Professional (PMP®) dall’International Organization for Standardization (ISO).
Cosa cambia? Praticamente nulla. Semplicemente la certificazione PMP e’ la sola certificazione di Project Management che sia certificata ISO 17024. Nella pratica, comunque, era gia’ una delle principali certificazioni per Project Managers disponibili, per la serieta’ nella selezione ed i numeri: ci sono oltre 218,000 professionisti certificati PMP in oltre 160 paesi. L’accreditamento ISO 17024 semplicemente fornisce ulteriore prova dello stato della certificazione PMP come una delle piu’ valide certificazione di Project Management.
Vi ricordo per tempo che il PMI-SIC (www.pmi-sic.org) ha organizzato per il 13 Ottobre una seduta di esami PMP e CAPM, come vi avevamo dato notizia in un post precedente. La deadline per l’iscrizione scade il 7 settembre.
Le due sessioni si terranno presso l’Hotel Splendid - Via A. Manzoni 96 -Napoli.
Per maggiori informazioni andate al sito del Southern Italy Chapter del Project Management Institute (PMI-SIC). Le istruzioni per l’iscrizione sono pubblicata alla pagina relativa del sito del PMI-SIC.